Per chi volesse spiegare ai bambini perchè si festeggia il 25 aprile, trovate alcune info QUI.
Ricordiamo che il 25 aprile si festeggia anche San Marco evangelista.
Alcune curiosità: il simbolo di san Marco è il leone, perché il suo Vangelo inizia con la voce di Giovanni Battista che, nel deserto, si eleva simile a un ruggito, preannunciando agli uomini la venuta del Cristo.
San Marco evangelista è il patrono di Venezia e, secondo un'antichissima tradizione delle Venezie, un angelo in forma di leone alato, avrebbe rivolto al Santo, naufrago nelle lagune, le parole: «Pax tibi Marce, evangelista meus. Hic requiescet corpus tuum.» (Pace a te, Marco, mio evangelista. Qui riposerà il tuo corpo.) preannunciandogli che in quelle terre avrebbe trovato un giorno riposo e venerazione il suo corpo.
Venezia restò indissolubilmente legata al suo Santo patrono, il cui simbolo di evangelista, il leone alato (detto leone di S. Marco) divenne lo stemma della Serenissima, che per secoli fu posto in ogni angolo della città ed elevato in ogni luogo dove portò il suo dominio.
Tuttora è il simbolo dei veneti, che hanno come bandiera il leone alato.
San Marco è patrono dei notai, degli scrivani, dei vetrai, dei pittori su vetro, degli ottici.
Secondo una tradizione la cui origine si perde nei tempi, i gardesani sono soliti festeggiare S. Marco a San Vigilio.
Fino a qualche decennio fa, i gardesani partivano da Garda a piedi alle 6 del mattino per raggiungere la chiesetta in tempo per la Messa delle 8. Seguiva una merenda sull'erba alla baia delle Sirene o nel porticciolo.
Nel pomeriggio, tutte le famiglia di Garda si davano appuntamento a San Vigilio per festeggiare insieme in allegria.
La tradizione prosegue ancora oggi:
alle 8,00 S. Messa nella chiesetta di San Vigilio, di proprietà dei conti Guarienti, aperta al pubblico per l'occasione.
A seguire, aperitivo alla taverna o colazione nel parco.
| interno della Chiesa di San Vigilio |
| colazione / aperitivo nel porticciolo |
Vi aspettiamo, sperando nel bel tempo...
| interno della Chiesa, durante la celebrazione della Messa |





